Essere genitori oggi

A causa della grande richiesta di supporto e bisogno di confronto giunte ai professionisti del Centro Studi Cognitivi di Modena, è stato proposto un webinar condotto dalle Dott.sse Caterina Poli e Cristina Ferrari focalizzato sul ruolo dei genitori soprattutto in questo periodo di emergenza, sulle strategie e le risorse all’interno delle relazioni familiari. Lo scopo è anche di promuovere e presentare un loro progetto online che consiste in un intervento gruppale con i genitori, basato sulla Terapia Comportamentale Razionale Emotiva (REBT) ed ha l’obiettivo di: aiutare i genitori a comprendere meglio il comportamento del bambino, correggere convinzioni erronee riguardo a pratiche educative, correggere pensieri disfunzionali ed insegnare ai genitori a gestire in modo efficace situazioni conflittuali attraverso abilità di problem solving.

Il ruolo del genitore e le continue sfide

Dopo una breve introduzione da parte di Daniela Rebecchi, responsabile del Centro Studi Cognitivi, la Dott.ssa Ferrari descrive il ruolo del genitore e le continue sfide che implica: ad ogni fase della crescita corrispondono infatti bisogni diversi e nuove modalità di adattamento.

Alla gestione dei bambini si sommano poi altri aspetti della vita come il lavoro, la casa, una relazione di coppia stabile e sana, le amicizie ed il tempo per sé come individuo.

La gestione contemporanea di tutto questo può, da un lato, promuovere un senso di autoefficacia e di realizzazione personale ma, dall’altro, sovraccaricare un individuo portando ad un esaurimento delle risorse che conduce a conseguenze disfunzionali come stanchezza cronica, solitudine, senso di inefficacia come genitore ed individuo, sentimenti di rabbia, tristezza ed una malinconia per la vita passata, quando non si era genitori.

Le ripercussioni di essere genitori oggi

Le ripercussioni si manifestano su due livelli: quello emotivo, attraverso un senso di frustrazione che può evolversi in sentimenti come rabbia, tristezza, ansia e senso di colpa; quello comportamentale, tramite atteggiamenti aggressivi, necessità di controllo ed evitamento del ruolo genitoriale e delle conseguenti responsabilità con delega ad altre figure vicine.

Genitori e Covid-19

Tutto ciò è enfatizzato dal periodo di emergenza che stiamo vivendo in seguito alla pandemia causa Covid-19 che ha condotto ad una quotidianità nuova, complicata e soprattutto incerta.

In questo contesto, il primo evidente cambiamento è il tempo passato con i figli che porta sia ad una riscoperta che a problematiche data la necessità di dividersi tra loro e il lavoro, con meno spazi e tempi per sé.

Nuove strategie che possono aiutare

È necessario trovare strategie che possano aiutarci, non c’è un metodo universale ma è importante innanzitutto riconoscere i nostri pensieri, le nostre emozioni, i nostri comportamenti che nella frenesia quotidiana passano inosservati o vengono deliberatamente evitati, capire come essi condizionano le nostre emozioni e come questo influisce sulla genitorialità: ogni comportamento del singolo non è avulso, ma si ripercuote sulle relazioni sia di coppia che familiari.

Inoltre non ci si deve vergognare a chiedere aiuto a chi è vicino o ad uno specialista senza sopprimere i problemi o tentare di giustificarli e minimizzarli, poichè tale comportamento può avere qualche risultato nell’immediato ma non è una soluzione a lungo termine.

Infine, è utile imparare a riconoscere quale modalità genitoriale si è soliti mettere in atto e capire all’interno del rapporto ciò che può essere funzionale o meno.

Ruolo del genitore

Stile genitoriale

La Dott.ssa Poli espone invece il tema dello stile genitoriale, cioè tutte quelle modalità educative che si utilizzano nella relazione con i figli e che sono, a loro volta, influenzate dallo stile di accudimento ricevuto nell’infanzia. Stile genitoriale materno e paterno, quindi, non sempre sono uguali ed in armonia; è importante che i genitori cerchino una modalità che sia il più condivisa possibile, il rischio è che si crei confusione nei bambini.

Livelli dello stile genitoriale

Lo stile genitoriale si basa su due livelli: il primo riguarda il controllo (alto o basso) cioè tutte le pressioni dei genitori sul figlio perché si adegui alla società; il secondo il supporto ed il sostegno, comprende aspetti come il nutrimento, l’affetto e la condivisione.

Dall’intersezione di queste due variabili emergono 4 macrostili genitoriali:

Stile autoritario:

caratterizzato da alto controllo e basso supporto. Genitori rigidi e prevaricatori, tendono a dare numerose punizioni e regole severe, poco affetto e dialogo. Possibili rischi sono che i bambini sviluppino bassa autostima, fatica nelle relazioni sociali, ansia, passività, poca indipendenza anche nel formare un pensiero proprio.

Stile permissivo:

caratterizzato da basso controllo ed alto supporto. Genitori affettuosi, tendono a fare gli amici, danno rare punizioni, dialogano, incoraggiano le decisioni autonome, sono accondiscendenti. Possibili rischi a lungo termine è che i bambini siano insicuri, immaturi, poco assertivi, vivaci nell’umore ma carenti nell’autocontrollo perché non hanno bene chiari i limiti. Più che la maturazione, i genitori mettono in primo piano la felicità attuale del bambino che però, crescendo, potrà avere problemi perché poco responsabile e faticherà ad adeguarsi alle regole sociali.

Stile trascurante:

basso controllo e basso supporto. Genitori non esigenti, né ricettivi, distaccati, concentrati su sé stessi, dedicano poco spazio e possibilità di dialogo ai figli, lasciando loro molto spazio per concentrarsi nelle proprie attività. I possibili rischi a lungo termine sono che i bambini sviluppino uno scarso controllo delle emozioni e degli impulsi, perdita di interesse in ambito scolastico e sportivo perché poco motivati e gratificati, sviluppo di comportamenti devianti e trasgressivi per attirare attenzione dei genitori.

Stile autorevole:

caratterizzato da alto controllo ed alto supporto. È lo stile più funzionale; i genitori sono assertivi, tendono a dialogare esprimendo pensieri ed opinioni ma ascoltando anche quelle dei figli, aperti al confronto e alla negoziazione, offrono conforto, valorizzano l’autonomia, danno regole coerenti, chiare ma costruite dal nucleo familiare, non imposte. I bambini saranno positivi nell’umore ed in grado di relazionarsi in modo sano sia con i pari che con gli adulti, svilupperanno una buona autostima, saranno autonomi ed indipendenti.

genitorialità

Le caratteristiche principali dell’essere genitori oggi

Tra queste quattro categorie si collocano poi diverse sfumature come, ad esempio, lo stile iperansioso che riguarda i genitori preoccupati per l’incolumità fisica dei bambini e lo stile iperprotettivo, caratterizzato da un alto controllo ed un ipersupporto, in cui invece i genitori sono preoccupati per l’incolumità psicologica del bambino. All’interno di quest’ultimo si distinguono due ulteriori tipologie, simili nelle caratteristiche ma diversi nell’atteggiamento assunto nei confronti del bambino.

Il genitore “spazzaneve” si pone davanti al bambino, spianandogli la strada e togliendo tutti gli ostacoli lungo il percorso. Due sono i rischi principali: in primo luogo i bambini, non entrando mai in contatto con frustrazioni ed insuccessi, crescendo, non sapranno come gestire in modo funzionale le situazioni; in secondo luogo che essi sviluppino una bassa autostima poiché il genitore, sostituendosi al figlio, fa passare il messaggio di scarse capacità di quest’ultimo.

Il genitore “elicottero” controlla dall’alto e tende a difendere sempre il proprio figlio, ha basse aspettative delle capacità del figlio nella risoluzione delle situazioni. I bambini faranno fatica a sviluppare autonomia, avranno un alto rischio di sviluppare ansie e depressioni, un atteggiamento timoroso, di sfiducia ed un senso di autoefficacia scarso o nullo.

Non esiste a perfezione nell’essere genitori oggi

Non esistono genitori perfetti, bisogna provare ad essere genitori sufficientemente buoni cioè competenti e capaci rispondendo ai diversi e specifici bisogni dei bambini; prendere consapevolezza del proprio stile genitoriale è un primo passo nella relazione con i figli.

Per maggiori informazioni, contatta il Centro Medico Carugate in Via Bertarini, 22, 20061 Carugate MI. Telefono: 340 322 5040

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