Negli ultimi anni sono stati individuati diversi metodi per contrastare il continuo aumento dei disturbi d’ansia. Tra questi metodi, alcuni ricercatori hanno riscontrato i benefici dell’attività fisica legata a questo scopo.

Negli ultimi anni sono stati individuati diversi metodi per contrastare il continuo aumento dei disturbi d’ansia. Tra questi metodi, alcuni ricercatori hanno riscontrato i benefici dell’attività fisica legata a questo scopo.

I disturbi d’ansia sono i disturbi mentali più prevalenti negli Stati Uniti, si stima che circa il 30% delle persone adulte sviluppi un disturbo d’ansia nella propria vita. Questi dati sottolineano l’importanza di prestare maggior attenzione alla questione per contrastare l’aumento di questi disturbi.

 È bene prima di tutto spiegare che cos’è l’ansia e quando diventa patologica. In letteratura l’ansia è definita come l’anticipazione di un’ipotetica minaccia futura, differente quindi dalla paura, che invece rappresenta una minaccia realmente presente. Il disturbo mentale, nella sua definizione più generale, è concettualizzato come l’insieme di comportamenti, pensieri ed emozioni che recano un disagio significativo all’individuo. Da questi due concetti, possiamo dedurre che il disturbo d’ansia si verifica quando la nostra vita risulta significativamente compromessa in maniera negativa a causa dell’ansia.         

Il disturbo d’ansia è stato studiato e approfondito anche a livello biologico. Si denota un’attivazione del sistema nervoso simpatico, una delle componenti del sistema nervoso autonomo, che interviene nel controllo delle funzioni corporee involontarie; nello specifico, il sistema nervoso simpatico si attiva nelle situazioni di pericolo causando una reazione di attacco-fuga. Negli ansiosi e specialmente nel disturbo da panico vi è l’entrata in gioco del sistema nervoso simpatico in risposta a uno stimolo che normalmente non dovrebbe causare quest’attivazione.                                                                                                                     

In una prospettiva psicoterapeutica, le terapie sono molto efficienti su questi disturbi, in particolare quella cognitivo-comportamentale che in base ai dati risulta la più efficace per trattare i disturbi d’ansia.      

Una recente ricerca ha evidenziato l’importanza dell’attività fisica, oltre che nella prevenzione di disturbi medici, anche nella sua capacità di ridurre i livelli di ansia, questo, per una serie di motivi:

  • quando compiamo uno sforzo fisico, avviene un cambiamento a livello dei neurotrasmettitori; l’allenamento porta a un aumento del neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione dell’umore, la serotonina; 
  • i livelli del cortisolo, conosciuto come ormone dello stress, diminuiscono;
  • l’allenamento ci insegna a concentrarci nel qui e ora della situazione e, considerando, come già detto, che l’ansia è un’anticipazione di una possibile minaccia futura, la capacità di stare nel momento presente è fondamentale per prevenirla;
  • è presente una correlazione positiva tra attività fisica e autostima; la persona che compie un regolare esercizio fisico quindi potrà sentirsi più sicura di se stessa, fattore considerato protettivo contro l’ansia.

L’attività fisica è quindi consigliata dai professionisti oltre che per i benefici medici, anche per i risvolti positivi a livello psicologico, come la riduzione dei disturbi d’ansia.                                                                                                                           

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