abbuffate

Un episodio di abbuffata è definito come mangiare in un determinato periodo di tempo una quantità di cibo significativamente maggiore di quella che la maggior parte degli individui mangerebbe nello stesso tempo e in circostanze simili.

Caratteristiche delle abbuffate

L’episodio può essere accompagnato dalla sensazione di perdita di controllo e disagio. Inoltre, devono verificarsi almeno tre delle seguenti caratteristiche:

  • mangiare più rapidamente del normale
  • mangiare fino a sentirsi sgradevolmente pieni
  • mangiare quanti quantitativi di cibo senza aver fame
  • mangiare da soli (per il forte senso di vergogna che le accompagnano). Anzi, davanti ad altri la persona potrebbe anche assumere un comportamento alimentare normale.
  • sentirsi disgustati verso sé stessi, depressi o molto in colpa dopo l’episodio

Solitamente, durante le abbuffate le persone riferiscono che i cibi consumati sono cibi che cercano di evitare o che escludono dalla loro giornata alimentare. Inoltre, vengono preferiti cibi che non richiedono preparazione o masticazione per essere assunti.

Tipologie di abbuffata

Esistono due tipi principali di abbuffata:

  • abbuffate oggettive: la persona mangia una grande quantità di cibo (1000-2000 calorie) e ha la sensazione di perdere il controllo.
  • abbuffate soggettive: la persona ha la sensazione di perdita di controllo senza assumere una grande quantità di cibo.

Il fattore comune è la sensazione di perdita di controllo che causa notevole sofferenza. Talvolta, può succedere che si attenui la sensazione di perdita di controllo poiché le abbuffate iniziano ad essere vissute come inevitabili, quindi vengono pianificate in anticipo.

Cosa porta ad abbuffarsi?

Le circostanze che portano ad un episodio di abbuffata sono molto diverse, come ad esempio:

  • la restrizione sia calorica (riduzione dell’introito calorico, attraverso limiti rigidi su quanto mangiare) sia cognitiva (tentativo di seguire regole rigide ed estreme su cosa, quanto e come mangiare. La rigidità fa sì che è semplice infrangerle ed ogni minima deviazione viene poi interpretata come una totale perdita di controllo -> pensiero dicotomico del tutto o nulla).
  • emozioni spiacevoli e eventi avversi
  • assunzione di alcolici: l’alcol aumenta la disinibizione, rendendo la persona meno capace di resistere agli impulsi e a sottostimare quanto starà male se cede agli impulsi. Inoltre, l’alcol porta a sperimentare stati emotivi negativi che possono agire da ulteriore trigger per le abbuffate.
  • solitudine
  • mancanza di strutturazione del tempo

“Costi” delle abbuffate

Le persone riconoscono le abbuffate come un aspetto egodistonico, ovvero come qualcosa che ha notevoli costi e che vorrebbero eliminare. Infatti hanno diversi costi su diversi piani:

  • psicologici (senso di colpa, vergogna, disgusto, necessità di segretezza, bassa autostima)
  • sociali (difficoltà a mantenere le relazioni e ritiro sociale)
  • fisici (insonnia, distensione addominale, obesità)

Disturbo dell’alimentazione

Quando le abbuffate interferiscono con la salute e con la qualità di vita si configura un disturbo dell’alimentazione. Negli adulti e adolescenti le abbuffate sono presenti nell’anoressia nervosa, bulimia nervosa e Binge Eating Disorder.

Per maggiori informazioni sui disturbi legati all’alimentazione, contatta il Centro Medico Carugate in Via Bertarini, 22, 20061 Carugate MI. Telefono: 340 322 5040

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