gestione dello stress

Nei momenti di emergenza in cui la paura e l’irrazionale rischiano di prendere il sopravvento, è importante prendersi cura di sé e non mettersi in condizione di esporsi a informazioni non qualificate incorrendo in fake news o notizie emozionalmente cariche di vissuti ma non basate su dati oggettivi; bisogna cercare, quindi, di prediligere come fonti d’informazione i canali ufficiali.

Scegliere due momenti della giornata per informarsi potrebbe essere una buona soluzione alla continua esposizione a informazioni cui siamo sottoposti e che fa rimanere in un costante stato eccitatorio il nostro sistema di allerta.

In questo momento bisogna ancorarsi a ciò che è certo, noto e prevedibile. Per quanto possibile è utile non interrompere la propria routine; continuare il lavoro se si può e le proprie abitudini laddove possibile. Rispettando sempre le indicazioni di sicurezza vigenti.

Scaricare la tensione attraverso “il fare” permette un migliore riposo notturno, quindi è consigliata l’attività fisica in casa. Tra le varie attività fisiche, possiamo anche scegliere quelle rilassanti come per esempio lo yoga, la meditazione, il training autogeno; tanti sono i professionisti del campo che in questi giorni hanno deciso di condividere gratuitamente sul web video tutorial su tecniche di respirazione e rilassamento.
Inoltre, avere restrizioni di movimento non significa annullare la socializzazione; sfruttiamo la tecnologia di cui disponiamo e, attraverso videochiamate, Skype, parliamo e passiamo il tempo con famiglia e amici.
Un’altra cosa che può essere d’aiuto è parlare dei problemi con persone delle quali ci fidiamo e con cui possiamo avere uno scambio costruttivo ed empatico.

Come tutto ciò che non conosciamo il nuovo Coronavirus, crea forte stress e quindi genera ansia e paura. Quando ci si trova davanti ad un forte stress mettiamo in atto delle risposte che se da un lato possono aiutarci ad affrontare al meglio la situazione, dall’altro possono comportare aggressività verbale, irritabilità, disturbi del sonno e della concentrazione. Tutti questi comportamenti sono normali e legittimi, dobbiamo però cercare di non mantenerli nel tempo al fine di impedirgli di farci vivere male.
Occuparci di noi e di come stiamo, attraverso i consigli sopra elencati, non ci impedirà di provare stress, ma potrà aiutarci a ridurlo permettendoci di affrontare al meglio questa emergenza. 
Se con il protrarsi della situazione in atto dovessimo sentire di aver bisogno di un aiuto in più per ridurre lo stress, è possibile trovare sul sito www.emdr.it un terapeuta nella nostra zona e chiedere un intervento mirato con EMDR (desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari), un approccio terapeutico raccomandato dall’OMS, per il trattamento del trauma e dello stress traumatico.
Una particolarità di questo approccio è che già dopo le prime sedute EMDR i ricordi disturbanti legati all’evento traumatico sono desensibilizzati, perdono cioè la loro carica emotiva negativa; l’immagine traumatica cambia nei contenuti e nel modo in cui si presenta, i pensieri intrusivi si riducono e le emozioni e le sensazioni fisiche negative perdono intensità. Questi cambiamenti permettono alla persona di adottare comportamenti più adattivi e soprattutto di ridurre o eliminare la sintomatologia tipica del disturbo post-traumatico da stress.

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