misurare l'intelligenza emotiva

Il quesito è controverso, quanto lo è la definizione del costrutto stesso di intelligenza emotiva (IE).

Secondo John D. Mayer, Peter Salovey e David R. Caruso, psicologi americani  di fama internazionale che dagli anni Novanta del secolo scorso si occupano di intelligenza emotiva, la risposta è sì: è possibile misurare l’IE –  alla stregua dell’intelligenza classica tradizionalmente intesa – ed ottenere un Quoziente di Intelligenza Emotiva più attendibile dei risultati ottenibili mediante i più diffusi e soggettivi metodi di auto-valutazione del costrutto (De Caro e D’Amico, 2008).

Ma tutto ciò è possibile ad una sola condizione: e cioè, solo a patto che si intenda l’Intelligenza Emotiva come un insieme di abilità  cognitive di elaborazione delle informazioni di tipo emotivo  – e non come una disposizione di personalità – quale è intesa nella letteratura scientifica nei cosiddetti “modelli di tratto” (Bar-On, 1997), e neppure come un insieme più o meno stabile di caratteristiche di personalità, motivazionali e sociali –  come è intesa invece nei “modelli misti” (Goleman, 1995).

E’ solo partendo dal presupposto che l’IE sia cioè uno dei molteplici aspetti che definiscono la personalità e le abilità di una persona, in parte responsabile del successo nella vita e del benessere individuale e punto di intersezione tra le emozioni e l’intelligenza (Curci & D’Amico, 2010) che gli autori Mayer, Salovey e Causo hanno elaborato una scala di abilità basata sulla performance, in grado di fornire una valutazione su come le persone svolgano compiti e risolvano problemi emotivi che implichino le abilità target individuate quali componenti dell’IE (Mayer, Salovey e Causo, 2002).

Sono i 4 ambiti di abilità detti “rami” del Mayer, Salovey & Caruso Emotional Intelligence Test (MSCEIT): 1) percezione, valutazione ed espressione dell’emozione; 2) produzione e/o utilizzo dell’emozione per facilitare il pensiero; 3) comprensione delle emozioni, delle loro relazioni causali e delle combinazioni di stati emotivi; 4) regolazione e gestione delle emozioni per promuovere la crescita emotiva e intellettiva.

Il test MSCEIT è composto da 141 item e da 8 compiti di intelligenza emotiva che si propongono come prove verbali, ma non solamente: ad esempio la percezione delle emozioni viene misurata con item che richiedono di identificare espressioni facciali delle emozioni o di indicare il grado in cui figure geometriche o paesaggi suscitano un particolare stato emotivo (Curci e D’Amico, 2010).

Dal completamento dei compiti si ottengono: 1) i punteggi relativi al singolo compito; 2) QIE di percezione delle emozioni; QIE di facilitazione del pensiero; QIE di comprensione delle emozioni; QIE di gestione delle emozioni; 3) due punteggi di area – quella Esperienziale, che comprende gli ambiti relativi alla percezione ed all’uso delle emozioni, e quella Strategica, che comprende gli ambiti relativi alla comprensione e gestione delle emozioni – ed infine 4) un punteggio di intelligenza emotiva QIE totale, formato dalla combinazione dei punteggi di area, ambito e compito.

A questi punteggi si aggiungono le misure supplementari degli indici di dispersione, di distorsione positiva-negativa e del tasso di omissioni, che forniscono un’informazione aggiuntiva per meglio comprendere i risultati e lo stile di risposta emotiva dell’esaminato.

In ottica psicometrica, il punteggio del test MSCEIT può di fatto essere considerato oggettivo, in quanto la correttezza delle risposte è stata stabilita sulla base di due criteri: consensus ed expert. Secondo il consensus scoring vengono considerate corrette le risposte fornite dal maggior numero di soggetti appartenenti al campione normativo (per la versione italiana composto  da 1176 soggetti, di cui 568 maschi e 608 femmine, di età compresa tra 17 e 83 anni) (Curci & D’Amico, 2010). Secondo l’expert scoring vengono considerate corrette le risposte fornite da ventuno membri dell’International Society Research on Emotions (ISRE), studiosi di comprovata esperienza in materia di emozioni di base.

Il test, che è destinato a soggetti scolarizzati che abbiano compiuto i 17 anni, è uno strumento di facile utilizzo e richiede 30-45 minuti come tempo di somministrazione.

Le sue ricadute pratiche possono essere numerose, data l’applicabilità in diversi contesti.

Ma per quale ragione si può ritenere interessante sottoporsi ad una misurazione psicometrica del proprio Quoziente di Intelligenza Emotiva?

Secondo gli autori perchè il MSCEIT permette di ottenere un profilo ad ampio spettro dell’intelligenza emotiva della persona, relativo alle abilità di comprendere e riconoscere le emozioni, percepirle, gestirle e elaborarle in modo strategico così da favorire i processi di pensiero e facilitare le strategie decisionali e di problem-solving.

E dal profilo stesso si ricavano inoltre linee guida di intervento orientate all’autoriflessione e all’autocomprensione dei propri processi emotivi; ciò costituisce pertanto un valido ausilio per rilevare i propri punti di forza e debolezza in materia di abilità sociali.

In ambito clinico, l’utilizzo del MSCEIT può essere inserito in un più ampio processo di valutazione e rappresentare un valido punto di partenza per un percorso di potenziamento delle proprie abilità sociali e relazionali.

BIBLIOGRAFIA

Bar-On, R. (1997). The Bar-On Emotional Quotient Inventory (EQ-i): A test of emotional intelligence. Toronto, Canada: Multi-Health Systems Inc.
Curci, A.,  D’Amico, A. (2015) La versione italiana del Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test (MSCEIT). ITEMS La newsletter del testing Psicologico, 36.

Curci, A., D’Amico, A. (2010). MSCEIT – Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test. Validazione e taratura italiana. Firenze : Giunti O.S. Organizzazioni Speciali.

De Caro, T., D’Amico A. (2008). L’intelligenza emotiva: rassegna dei principali modelli teorici, degli strumenti di valutazione e dei primi risultati di ricerca. Giornale Italiano di Psicologia4, 857-882.

Goleman, D. (1995). Emotional Intelligence. New York: Bantam.

Mayer, J.D., Salovey, P. e Caruso, D.R. (2002). Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test (MSCEIT). User’s Manual. Toronto, Canada: Multi-Health Systems Inc.

di Valeria Destefani

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